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Le aziende raramente entrano in crisi per assenza di valori. Più spesso rallentano perché i valori non diventano scelte, e le scelte non diventano prassi. Il Metodo Korethics nasce per colmare questo divario: costruire un sistema che renda l’integrità un’abitudine organizzativa—non un messaggio da comunicare.

Quando l’etica smette di essere un
principio e diventa metodo.

Un unico metodo, due binari:
Human   &   AI

Le fasi del metodo

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KERA - Ethical Risk Assessment

La soglia tra “intenzione” e “sistema”

È il momento in cui l’azienda smette di “parlare di etica” e inizia a trattarla come un oggetto di governo; un assessment che serve a decidere dove intervenire prima e con quale priorità.

Human

Qui si osserva la realtà: come si decide, dove si generano ambiguità, dove nascono rischi reputazionali o organizzativi, come vengono gestiti fornitori, reclami, persone, ruoli e policy. Il risultato è una fotografia chiara e difendibile: rischi materiali, gap, quick wins, responsabilità assegnate e un piano concreto 30/60/90 con KPI essenziali.

AI

Quando l’AI entra nei processi, la velocità può diventare un’illusione: decisioni rapide ma costose perché non controllate. L’AI-ERA valuta i casi d’uso reali — non la tecnologia in astratto — e chiarisce dove l’AI crea valore, dove può rompere fiducia, quali controlli mancano e quali evidenze saranno necessarie (anche in ottica ISO/IEC 42001).

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Soar 

L’etica, comprensibile e applicabile

SOAR è la fase in cui si costruisce l’essenziale: un linguaggio comune e un set minimo di regole che rendono l’etica praticabile. Si riduce l’ambiguità (dei ruoli) e si rende l’organizzazione più ordinata.

Human

In questa fase si definiscono i principi non negoziabili e si traducono in strumenti semplici: un Codice Etico operativo, policy essenziali, regole di comportamento chiare, responsabilità minime e formazione trasversale. Stabilire ciò che si fa davvero e ciò che non si fa, soprattutto in contesti di crescita.

AI

Se l’azienda fa uso l’AI (o lo sta considerando), in SOAR si stabilisce la “cornice”: chiarire intenti e confini, regole d’uso per ruoli (HR, marketing, sales, operations) e un registro leggero per tracciare i casi d’uso prioritari. L’obiettivo è impedire la deriva: l’AI non può essere “un tool personale” privo di responsabilità. Deve essere governata come parte dell’organizzazione.

32%

44%

53%

21%

27%

02

Integral

Dai documenti al sistema. Dalla regola alla prova.

Qui l’etica diventa un sistema di gestione. In SOAR si impostano regole; in INTEGRAL si costruiscono processi, controlli ed evidenze. È così che questa fase abilita la certificabilità: l’organizzazione inizia a produrre prove reali di coerenza

Human

Le policy vengono trasformate in procedure con punti di controllo essenziali, si struttura l’etica di filiera (fornitori, clausole, onboarding e monitoraggio), si consolida un sistema anti-washing basato su promesse verificabili, e si rende operativo un canale di segnalazione con gestione tracciata. 

Questa è anche la fase in cui la raccolta dati diventa un asset: parità di genere, D&I, SA8000, PAS/linee guida.

AI

Sul binario AI, è l’entrata in una governance vera: inventario dei casi d’uso, ruoli e responsabilità formalizzati, controlli standard, evidence pack (test, log, revisioni umane, versioning) e KPI di monitoraggio. Da qui nasce la readiness ISO/IEC 42001: non come “certificazione da acquistare”, ma come conseguenza naturale di un sistema che già genera ordine, tracciabilità e accountability.

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Beyond the Peak

L’etica come leva strategica e reputazionale

Trasformare ciò che l'azienda ha costruito in leadership e impatto. Qui l’etica diventa strategia: un modo di stare nel mercato e nella società che genera fiducia stabile, partnership migliori e accesso a opportunità che richiedono credibilità.

Human

Si lavora sulla governance della fiducia con gli stakeholder, si rende robusta le gestioni di crisi (crisis readiness e reputational governance), si struttura un impianto di accountability pubblica e, quando coerente, si avvia la B-Corp readiness: raccolta evidenze, miglioramenti per le aree BIA, revisione della governance e del modello di impatto.

AI

Sul versante AI, BEYOND THE PEAK coincide con la maturità: AIMS completo (ISO/IEC 42001), audit periodici, trasparenza pubblica sull’uso dell’AI, gestione degli incidenti e monitoraggio continuo. In questa fase l’AI non è più “innovazione”: è parte della reputazione, della qualità e della fiducia. E viene governata di conseguenza.

87K

27%

Integrity Loop.

L'obiettivo del metodo

L’etica che resta, come infrastruttura.

Repuational Standard
La reputazione non nasce da dichiarazioni, ma da standard interni: ciò che l’azienda accetta, ciò che rifiuta, ciò che verifica prima di promettere.

Qui si fissano soglie e criteri: policy essenziali, regole anti-washing, trasparenza (anche sull’AI), codice fornitori e requisiti minimi.

Il risultato è una reputazione meno fragile: perché le promesse non dipendono dall’umore o dall’emergenza, ma da un sistema che sa “sostenere” ciò che comunica.
Continuità Operativa
La continuità operativa è la forma più concreta di etica: l’organizzazione resta affidabile quando la pressione sale, quando cambiano regole o contesti.

Il loop stabilizza l’esecuzione: chiarisce ruoli, riduce attriti, previene duplicazioni e rework, rende più ordinati i passaggi sensibili (HR, dati, fornitori, reclami, comunicazione).

Qui l’etica si vede perché diventa disciplina del quotidiano: meno incidenti, meno escalation, meno “stop&go”.
Decision Integrity
Decision Integrity significa che le scelte chiave sono coerenti, tracciabili e difendibili: non perché “burocratizziamo”, ma perché riduciamo l’arbitrarietà.

Il registro decisioni (e, se presente, il registro decisioni AI) diventa una memoria organizzativa: chiarisce alternative valutate, evidenze, impatti e responsabilità.

Così l’azienda non paga due volte le stesse scelte: una per prenderle e una per ripararle.

Standard reputazionali chiari, decisioni integre, continuità operativa: l’etica tangibile

L'etica integrata, inizia ora

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